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fondo sociale europeo su Borsa Lavoro Lombardia
Il Fondo Sociale Europeo o FSE rappresenta lo strumento finanziario dell'Unione per sostenere e promuovere l'occupazione; entra nel sito per saperne di pił sul Fondo Sociale Europeo.
Previsto dal Trattato di Roma ed operativo dal 1962, il Fondo
Sociale Europeo (FSE) è uno dei quattro Fondi Strutturali dell'Unione Europea
finalizzati a promuovere uno sviluppo armonioso dell'insieme della Comunità e
una progressiva riduzione delle disparità esistenti tra i cittadini
e le Regioni dell'Unione[1] Più specificamente, il FSE rappresenta
lo strumento finanziario dell'Unione volto a sostenere la Strategia europea
per l'occupazione per prevenire e combattere la disoccupazione ed investire
nelle risorse umane, promuovendo un alto livello di occupazione e di integrazione
sociale, la parità tra uomini e donne e la coesione economica e
sociale.[2] Il FSE è peraltro l'unico Fondo strutturale che interviene
in modo orizzontale in tutti i paesi e le regioni dell'Unione Europea.
L'obiettivo principale del fondo sociale europeo è dunque la lotta
alla disoccupazione: il FSE mira a formare una forza lavoro più competente
e preparata a fronteggiare le nuove sfide del mercato e a prevenire la
disoccupazione
di lunga durata. A questo scopo, contribuisce alla creazione di nuovi e
migliori posti di lavoro e allo sviluppo delle competenze dei lavoratori,
soprattutto delle fasce deboli, e di coloro che incontrano particolari
difficoltà nella ricerca di un impiego, o nel mantenere il proprio
posto di lavoro, o nel reinserimento nel mercato del lavoro. Il FSE sostiene,
inoltre, gli Stati membri nel loro tentativo di introdurre e rendere operative
nuove politiche attive dell'occupazione e nuovi sistemi per combattere
le cause della disoccupazione, adattando il proprio intervento alle specifiche
condizioni delle varie regioni.
Nell'ambito della programmazione 2000-2006, sono stati stanziati 195 miliardi
di euro per le azioni dei Fondi strutturali. Il FSE mette a disposizione
per questo periodo circa 60 miliardi di euro; di questi la quota riservata
all'Italia corrisponde a circa 3,8 miliardi di euro. Tali risorse sono
gestite dalle Amministrazioni nazionali e regionali italiane, attraverso
la programmazione di interventi specificamente adattati al contesto nazionale
e regionale. |