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decreto legge biagi su Borsa Lavoro LombardiaIl decreto legge Biagi mira a costituire un mercato del lavoro efficiente e trasparente; entra in BorsaLavoroLombardia per saperne di pił sul decreto Legge Biagi e sulle sue applicazioni.Gli obiettivi del decreto legge Biagi Rispetto a questi obiettivi, il mercato del lavoro italiano è particolarmente inefficiente, come testimoniano le ampie aree di esclusione sociale (evidenziata dai bassi tassi di occupazione e dall'abnorme dimensione del lavoro nero e irregolare) e di autentica precarietà indotta dai bassi tassi di scolarizzazione e di apprendimento continuo. Sono cause di tutto ciò il burocratico monopolio del collocamento, l'assenza di tutele attive e di servizi ai disoccupati, un quadro normativo rigido dei rapporti di lavoro perché tarato sulla fabbrica fordista e non in grado di rispondere alle esigenze di una società e di una economia sempre più complesse. Il decisore politico non poteva non avvertire la responsabilità morale di porre mano con tempestività a questa situazione, poiché senza riforma le dinamiche proprie della moderna economia della conoscenza aggraverebbero le iniquità. La centralità della persona in età da lavoro ridefinisce il collocamento ordinario come una rete fondata sull'anagrafe
del singolo lavoratore e destinata ad integrarsi con il suo libretto formativo Il nuovo apprendistato svolge poi una specifica funzione per contrastare il frequente abbandono scolastico in quanto consente di maturare crediti per una eventuale scelta di ritorno allo studio. Ricordiamo infine che grazie a nuove, indispensabili, disposizioni di legge sono stati finalmente istituiti e dotati di ingenti risorse i fondi interprofessionali gestiti dalle parti sociali, la cui prossima operatività potrà sostenere l'apprendimento continuo e quindi anche la formazione - tra gli altri - degli apprendisti e dei cassaintegrati. La nuova regolazione di alcuni contratti a orario ridotto o modulato (part time, lavoro a coppia, lavoro intermittente) ha lo scopo di incoraggiare la reciproca adattabilità tra le esigenze dei lavoratori e delle imprese in forme contrattuali tendenzialmente stabili. Infatti, quando un'azienda si convince ad utilizzare più persone per lo stesso carico di lavoro, modifica la propria struttura organizzativa in modo duraturo con la conseguenza di rapporti di lavoro a tempo indeterminato. È peraltro evidente che la possibilità di conciliare tempo di vita e tempo di lavoro consente l'ingresso o la permanenza nel mercato del lavoro di donne e uomini che altrimenti ne sarebbero esclusi. La flessibilità si pone quindi in questi contratti quale esplicito strumento per la regolarità e la stabilità del rapporto di lavoro. Flessibilità e sicurezza si coniugano ancora ove la Riforma affronta con determinazione il grande, farisaico, fenomeno delle collaborazioni coordinate e continuative che hanno spesso nascosto un lavoro subordinato meno protetto. La lotta contro il lavoro sommerso |